La psicologia è considerata una scienza perché ha tre caratteriste fondamentali che la accomunano ad altre scienze:

  • si occupa di un campo limitato della conoscenza (oggetto di studio),
  • utilizza un metodo scientifico ( metodo di ricerca),
  • ricorre a termini  e a concetti che le sono propri (linguaggio specifico).

La psicologia ha infatti:

  • un suo oggetto di studio l’analisi rigorosamente scientifica del comportamento, delle funzioni psichiche o dei processi mentali, delle emozioni e dell’affettività; ad esempio:

– i processi cognitivi come la percezione, la memoria, l’apprendimento, il pensiero e il linguaggio;

– gli aspetti emotivi-affettivi , a partire dalla conoscenza di sé, dell’autostima, fino ai rapporti emotivi ed affettivi e ai rapporti sociali;

– il comportamento umano in tutti i suoi aspetti;

– il comportamento animale, studiato cogliendo le somiglianze e le differenze tra comportamento animale e quello dell’uomo.

  • Utilizza particolari metodi di ricerca che le consentono di verificare delle ipotesi e pervenire alla formulazione di “leggi ” generali. Alcuni tra i metodi maggiormente utilizzati sono:

l’inchiesta, l’intervista, il questionario

lo studio dei casi

il colloquio clinico

i test

l’osservazione

il metodo sperimentale

i metodi longitudinali e trasversali per lo studio dello sviluppo

  • Utilizza un linguaggio autonomo, specifico: anche termini che sembrano di uso comune rinviano a concetti che sono propri di questa disciplina scientifica. Ad esempio la parola ” lutto ” in psicologia indica un insieme di sentimenti e reazioni che si presentano frequentemente in seguito alla perdita di una persona cara ma anche di una perdita simbolica. In questo modo si può parlare di ” lutto ” come insieme di reazioni legate ad un allontanamento da una persona oppure da una certa situazione.

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